Il 24 febbraio 2026 è uscito il nuovo Bando per la selezione di 65.964 operatorƏ volontarƏ da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale. Da diversi anni a questa parte la Cooperativa Nanà si propone come ente che accoglie volontarƏ con esperienze sempre attuali: quest’anno il progetto si intitola Rotte di Comunità – costruiamo appartenenza ed è partito operativamente il 18 settembre 2026.

In cosa consiste il Servizio Civile Universale?
Il servizio civile è impegnarsi in un progetto finalizzato alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni per le comunità e per il territorio. Il servizio civile è anche l’occasione per fare un’esperienza formativa all’interno di realtà che da anni si spendono sul territorio torinese. I progetti hanno una durata tra 10 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali per quale viene commisurato un assegno mensile di 519,47 euro.
Cosa propone la Cooperativa Nanà?
Il progetto attivo per questo anno sociale 2026/2027 si intitola “Rotte di Comunità – costruiamo appartenenza” e le volontarie saranno impegnate nel lavoro con le equipe di due diverse aree di intervento: da una parte il sostegno ai percorsi di richiedenti asilo accolti presso comunità di accoglienza e dall’altra parte la gestione sociale dell’housing Buena Vista e l’accompagnamento di persone in situazione di fragilità abitativa.


Come candidarsi?
Le candidature sono attualmente chiuse e riapriranno nella primavera del 2027 per un nuovo progetto. Puoi trovare tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale a questo link o contattarci via email.
“L’anno di servizio civile ci ha permesso di scoprire ed imparare il ruolo dell’operatrice sociale all’interno del cas. Abbiamo osservato un contesto nel quale la persona è messa al centro, avendo la possibilità di vivere in centri diffusi e accompagnata, dall’equipe, verso l’autonomia nel nuovo territorio. Ci siamo sperimentate nell’insegnamento dell’italiano, nell’organizzazione di attività alla scoperta di Torino e negli accompagnamenti sociali. In queste occasioni siamo entrate a contatto con storie e persone che ci hanno profondamente arricchite sia a livello personale che professionale. Questa esperienza ci ha permesso di capire che vogliamo lavorare in realtà sociali nelle quali l’obiettivo è la valorizzazione delle persone.”
Francesca e Alessandra – Civiliste 2026

