Il progetto “Piacere di conoscerci”, sviluppatosi a novembre 2020 e concluso ad ottobre 2021, nasce grazie al contributo della Chiesa Valdese e alla collaborazione con l’Associazione Islamica delle Alpi. Ha come obiettivo principale il miglioramento del percorso di accoglienza dei richiedenti asilo accolti dalla Cooperativa Nanà nei centri di accoglienza di Torino e di San Sebastiano da Po. Il progetto si propone di incrementare il senso di appartenenza alla comunità e al territorio delle persone accolte, per favorire un percorso di inclusione e di partecipazione a un processo di arricchimento culturale che non si limita quindi a coinvolgere solo i migranti, ma tutta la comunità cittadina dei luoghi di accoglienza.

A questo fine , il progetto propone attività differenti, correlate fra di loro:

  • un incontro a settimana in cui i ragazzi accolti, insieme a giovani cittadini e cittadine italiani, formano un gruppo di studio e approfondimento degli eventi della storia italiana contemporanea, dei diritti e doveri sanciti dalla Costituzione.
  • momenti di condivisione della vita quotidiana in casa, delle proprie abitudini, stili di vita, spazi, pasti, tempo libero, pulizie e spese:la vita in coabitazione permette infatti di vivere un’esperienza di autonomia abitativa e di confronto con culture diverse.

 

  • sono previste attività in collaborazione con il mondo scolastico, Inoltre, al fine di decostruire stereotipi e luoghi comuni connessi al fenomeno delle migrazioni.  Attraverso laboratori in classe, si vuole portare testimonianza diretta del percorso migratorio ai più giovani, permettendo il dialogo e il confronto con testimonianze dirette, evitando così la diffusione di fenomeni discriminatori tra i più giovani 

Tutte le attività sono svolte nel rispetto delle regole per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da "Covid-19", in ottemperanza alle regole vigenti. 

E’ solo nella quotidianità e nella condivisione dei nostri percorsi di vita che riusciremo a far cadere le maschere e a renderci conto di essere, prima ancora di ogni altra identità, esseri umani.

Una delle parti fondamentali di questo progetto è la convivenza tra i ragazzi accolti e giovani del territorio. Attraverso il cibo, la cucina e la convivialità si può scoprire molto degli altri e di noi stessi.

Ibrahim: una storia di accoglienza e riscatto

Crediamo nell’accoglienza capace di capire i bisogni, le fragilità e i desideri di chi è costretto ad abbandonare tutti i legami per poter sperare in una vita diversa.

Progetto realizzato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese